Erbe Officinali

PASSIFLORA – Passiflora Incarnata L.

La Passiflora (Passiflora Incarnata L.) appartiene alla famiglia delle Passifloraceae.

E’ una pianta rampicante pertanto a fusto dapprima erbaceo, poi legnoso.

I fiori, molto appariscenti, compaiono nel pieno dell’estate.

Il nome della pianta prende origine dalla somiglianza allegorica del suo fiore quindi con le componenti della passione di Cristo.

NOTE STORICHE E SIMBOLISMO

La Passiflora (Passiflora Incarnata L.) arrivò in Europa nel 1610, portata da un Padre agostiniano che rientrava dal Messico dove è chiamata “Granadilla”.

Linneo nel 1753 la classificò mantenendo il nome “Passiflora” che deriva dal latino “Flos passionis”, Fiore della passione.

La Passiflora (Passiflora Incarnata L.) è il simbolo delle fede religiosa.

I nativi americani conoscevano da sempre le proprietà rilassanti, di cui facevano uso, proprietà confermate da studi che a partire dalla seconda metà dell’800, ne hanno chiarito le capacità medicinali.

PRINCIPI ATTIVI

Si utilizza a fini terapeutici la pianta fiorita.

La pianta contiene una alta percentuale di flavonoidi utili come azione antiossidante, tanni con proprietà antinfiammatorie, astringenti e antibatteriche.

PROPRIETA’

La Passiflora (Passiflora Incarnata L.) è impiegata tradizionalmente per gli stati d’ansia e di irrequietezza.

Alcuni studi su modelli animali, hanno confermato l’azione sedativa e migliorativa del sonno svolta dagli estratti.

Ha dimostrato la stessa efficacia di alcuni farmaci, senza però causare gli stessi effetti collaterali cioè non procura la perdita di concentrazione sul lavoro.

Può essere efficacemente usata nelle distonie neurovegetative gastriche ed intestinali, specie se accompagnate da una importante componente ansiosa.

Ottima come coadiuvante nel ridurre i sintomi fisici dell’astinenza, in soggetti con dipendenza da oppiacei.

INDICAZIONI CLINICHE

INTERAZIONI CON FARMACI

Da noi si trova in:

  • Fiori e foglie in taglio tisana;
  • Estratti secchi standardizzati (capsule o tavolette);
  • Gocce (tintura madre o macerato glicerinato);
  • Fitocomposti.

E’ utilizzata in caso di:

  • Disturbi d’ansia;
  • Ipereccitazione nervosa;
  • Insonnia con difficoltà di addormentamento;
  • Disturbi del ciclo mestruale e turbe dell’umore in menopausa.

Si è segnalato un episodio di interazione con un farmaco a base di benzodiazepine.

Fonte: Materiale pubblicitario cartaceo – Phjtother Res 2014 May: Assessment of sedative effects of passiflora edulis..

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